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ngara
Nei porti, galere impavesate.
Splendori affondati nelle tenebre
esteriori.
La porta si chiude dietro di noi.
raga
ada…raga ada
Ada aga i monti si liquefanno,
Ada aga in steppe immense,
Ada aga in pioggia e stagno.
La vita è algebra.
La linfa vegetale assorbe il metallo.
Le vene sono sottili fili di vetro.
La fibra è platino.
Nella città, luci spente.
Nei camion, automi
traghettano cadaveri neri.
La vita è algebra - vi dico -
Algebra che leviga. Vi dico:
la linfa vegetale assorbe il metallo.
hhah
bisturi deserto azoto batteriologia
compasso cerchio
lilan
che fai amico mio,
amico mio caro?
Ricorda le praterie azzurrate.
Ricorda tutte le foreste di luce,
il miraggio del Cacciatore d’Oro
e le grandi orchestre che rischiarano i
sotterranei...
Ricorda tutta questa flora trasognata che
un tempo
cullava il pallido infermo...
Patina dietro patina.
E al di là di un’assenza,
sentirai l’ebbrezza
di qualcosa che,
agita le alghe abissali,
in fondo al canale...
hhah
cerchio
raga
cerchio cerchio cerchio
ngara
uomini e microbi corrono in
cerchio,
ossessionati e frenetici...
Spinti sul sfondo da idoli irreali,
non vedono luce
ma sangue su sangue:
in forma di cerchio.
lilan
mon ami
ngara
una grande croce
una grande croce dall’alto
si proietta sulla pianura
è possibile che non esista altro
che questa grande ombra
e di questi maledettisimi cerchi...
hhah
garagadara è fratello di Sodoma.
L’impressionista è un omosessuale:
prende e molla le Z(eta)
più grandi di un mastodontico
pellicano...
lilian
mon ami, mentre sogni la neve
noi porteremo camelie nell’acquario..
E ti accarezzerò in modo talmente dolce
che le tue piaghe non soffriranno:
sai bene quanto sono gentile...
hhah
sono molto distinto...
E mi piacciono i marrons glacés...
Ma non capisco un accidente
di quello che dite.
Non riesco a parlare con voi, signore...
rraga
sottomarino nel secolo infinito.
Nel quarto settore, arboree luminose.
Tacerete presto
come se io fossi di spugna e caolino.
Ora che non c’è più nessuno
nei giardini d’inverno.
hhah
Foresta d’amianto,
plum-cake. Ne consegue che
Aga ha dei presentimenti.
Nel quarto settore, le dighe
s’illuminano come un ascensore.
Vedo aga diventare ega.
Vedo ega diventare ea.
Vedo la grande città illuminata
che s’inabissa lentamente
nell’oceano trasognato.
lilan
mon ami
ngara
il serpente Ea è l’oscura vitalità,
l’oscura sinusoide che si muove
nelle sfere prereali. È il grande umido,
la penombra che si dilata e si contrae,
il bolo infecondo e gravitazionale...
Il serpente Ea non emette suono
perché il suono è l’oscurità.
L’uomo si dilania da solo in suoni,
allucinato dal cerchio...
Nelle stive, timorani sordi
fanno baccano.
Anche Ea è un cerchio:
e non ve ne siete accorti.
Ea é l’incubo notturno,
la vegetazione ultramarina,
l’urlo d’orrore negli specchi
e krounkrounganam.
Ea inocula nel sangue
il lavoro ostinato e feroce
di un milioni di negri
nelle miniere di S. Francisco.
Dal centro, si proiettano raggi
inflessibili.
Sorgono chiese di nichel e piramidi.
Incendi.
La fiamma nera disinfetta il cielo.
E il cielo è un lago atonale.
Al secondo piano, la sinusoide
è il mistero del pane e dell’acqua...
Così, Ea traverserà il deserto
mutandosi in azoto...
Possano gli occhi non vedere altro
che la danza di Alfa...
lilan
non so dove posare queste mani
per l’amore sterile
e per il
parfume
parfume parfume...
Una respirazione, un pianto, un
arcobaleno...
Amico mio, sono malata davvero...
E non ho ancora ricevuto il vostro vaglia
azzurro...
Azzurro...
hhah
glan glan blaga…
l’elementare danza –
la chiesa di nichel e le piramidi
stanno per sorgere...
raaga
Alfa Dance.
Rimbalzando, i deliri diventano
geometrie.
Sulle spiagge lunari:
Alfa Dance...
Dance, anse sul pianeta.
Tutti i vulcani sono spenti.
Se capite Alfa,
e se la sfinge s’illuminerà,
tutto si dilaterà nel fresco
del vostro cervello, fino
alla cattedrale siderale.
Ma nella corte del convento
sono state fucilate ottanta persone...
lilan
non capisco nulla...
Non capisco più nulla, mio signore...
Queste mani non sanno dove posarsi.
Questi fragili strumenti non riescono a
resistere
alla rarefazione.
E non ho nessuno con cui parlare...
Mi hanno rinchiusa in questo castello di
ghiaccio,
sotto la flora dei fiori allucinati dove
corrono
brividi, spirali e viti...
Io sono sola e sono molto stanca,
signore...
Non c’è che amore nella mia vita...
Da cui ne consegue:
perché mi avete chiamato, signore?
hhah
il cielo scende sulla terra...
Le acque si alzano al cielo...
Questo silenzio metallico è turbato solo
da turbine ossessive ...
Ed è possibile che, pronunciando una
parola,
il mondo scomparirà in etere e risa...
ngara
un disegno preciso – chirurgia...
Nel mio reame le vergini moriranno sul
rogo:
Alto Potenziale e Dura Lex
occuperanno militarmente le piazze...
Io voglio essere scheletro disarticolato,
cenere, vento, anima di cartone ed
elettricità...
Nell’installazione sentimentale: carta
vetrata
e suono verde assoluto...
Siamo la fredda volontà che decompone,
assassini dalle mani carbonizzate
che fissano il sole: whisky, centro,
vuoto...
Siamo la sfera che ritorna al punto...
Vi dico che morirete tutti
e che la terra vi risucchierà come
caucciù...
lilan
blindehaia adagahia aga
hhah
radice cubica di 999:
Shangai, evidentemente...
Se procediamo verso le cascate ridenti,
noterete l’ultra giallo in argilla muta
-
goutaperka - la fibra che s’infiamma
e le piramidi
aea...
lilan
aea raga aeaeaeaeaeaea eda
le dighe verticali si accendono
leidah ega
siluratrici alle fontane –
non
toccate
l’uragano extra rosa
:
pericolo di morte
–
Inchiostri, sorelle grigie e filosofie
nell’oltre atlantico -
aegoraa... - crepuscolo.
Dietro il pastello, le perforatrici...
le perforatrici...
hhah
– tracciato al Quadruplo
bregan aeaeaeaeaeaeaea...
ngara
evidentemente...
hhah
mio signore, mentre parlate così poco
seriamente –
perché parlare seriamente è veramente
la prova di un’impotenza - cosa, così
poco seria -
io penso che avete un’aria
eccessivamente arrabbiata.
A meno che non siate un impostore.
Un impostore. Oppure un infermiere.
Del resto, io stesso non mi prendo sul
serio.
E lascio danzare i fantocci al ritmo
dell’Umanità, dell’Arte e della Scienza
che, per giunta e di solito, emanano
cattivo odore.
E questo mi disgusta, perché - come
sapete -
io sono molto, molto aristocratico.
lilan
povero amico
raaga
l’inventore diviene panama
seguendo cammini tubercolosi.
Sua sorella, la luna, è glicerina.
Coralli in palma e cazzi color giallo
legittimo.
Ovvero: cistite. Povero amico:
dancè...
hhah
azoto azoto - azoto – azoto
lilan
la ferrovia
il ferro della via
ngara
ogni ferro nel ferro,
ogni via nella via.
Chi cerca non esiste.
Chi cerca, non troverà niente
perché fugge in avanti.
Chi cerca è malato...
e il suo fiore è una piaga cerebrale.
...e il cielo si rovescia sulla ferrovia
Lilan
l’anima si esaurisce nel lago atono, signore...
raaga
il sole nella notte
hhah
la notte nel sole
ngara
ormai non c’è più nessuno. Né stelle né
fango.
La forma non esiste più e Dada è questo
splendore oscuro,
questo grido di metallo contratto
nell’atmosfera incandescente
che ricade su di sé. Dada è la forza
disinteressata.
Dada non è una malattia ma un’energia.
Dada non è una verità.
Dada è il microbo vergine.
Fissa te stesso fino a che i tuoi
occhi respireranno
questo niente che vibra nel nostro
boudoir.
Là dove si trovano i bull-dogs,
dove mi sento sommamente intelligente
e dove esistono blocchi di ghiaccio
tiepido
e rose verdi. Proprio là, dove
la morte è nella vita...
raaga
ora, tutti i telefoni trillano motivi nevrastenici.
Alfa è una colonna di fumo: iperbole e
baobab.
Non so che ore sono.
Tubi d’acciaio e di gesso venano
l’organismo.
Fuori, c’è un terremoto celeste...
hhah
bolanga-na karin azu-da
mimose, seghe e
tara-ta-ra-ta-ra.ta-ra-ra
1 2 3 4 – 4 3 2 1
lilan
chiunque tu sia,
così è il seno e la rosa...
E la morte sorrideva...
Chi sei tu,
pallido amico mio?
Vellutiiii...
hhah
non capisco perché urlate...
Forse, volete stordirvi con il rumore
delle vostre parole.
Parole che si alzano e ricadono
saltellando
come schegge di legno; o forse volete
calmare
e carezzare la vostra angoscia... la
vostra angoscia
di essere solo... – in effetti, chi sta
male grida molto.
Ma, lo sapete bene: non c’è nessuno che
vi ascolti.
Non c’è nessuno nelle vie assolate.
Io stesso non so perché parlo.
Abbiamo tutti labbra decomposte e cuori
al vento.
Nel Centro, la Grande Oscurità è più
profonda.
Ciononostante, io trovo la cosa priva di
senso.
raaga
infatti...
Arte – Un giovane dio sbarcò
per la prima volta nella metropoli
ma non trovò che freddi edifici di
cartone,
deserti di uomini e luci: forze
e miracoli d’inerzia sopravvivevano,
solo come schemi scientifici di forme
e d’infinito stupore. A questa vita
senza vita, il dio donò la pace
con segni magici e giochi trasparenti.
Tristezza – Arte.
lilan
infatti... infatti...
hhah
arte – per me è più morale sorseggiare elegantemente
un cocktail che fare arte.
lilan
infatti... infatti...
ngara
rorogo-go-ra è l’albero asfaltato –
Da due mesi, truppe e truppe, in fretta
in fretta
passano, sotto il ponte all’orizzonte di
Atlantide
raaga
ora le parole escono dalla bocca come
il detersivo di giorni qualunque e
dell’inverno.
Le mitragliatrici nel cervello e
cake-walk.
Mitragliatrici nel cervello...
E l’ultimo diluvio interplanetario è alta
marea
- nero malva nero -.
hhah
dance - abracadabra - più e meno - sì e no -
anima e locomotiva
2754
raaga
guardate nelle acque ipnotiche... guardate
il passaggio dei grandi
vascelli-fantasma...
lilan
cosa posso fare? Tu non puoi capirmi,
signore.
Tu, così buono e forte, perché ti ostini
a mentire?
Le tue mani sono bianche rose di
ghiaccio...
I tuoi occhi, di bromo e d’acciaio,
inquietano gli angeli.
Come sei triste! Ascoltami:
nel tuo te ci hai uccisi tutti per questo
fuoco artificiale,
ormai senza calore. “Lidia: Perché?
Perché?”...
raaga
il tempo è pesante come questi giorni.
Tutte le fabbriche sono chiuse.
È domenica e non c’è nessuno in città.
Il tempo è pesante come questi giorni;
come le grandi corazzate e la fonte
siderale;
come la parola;
come l’anima e la visione chiara...
ngara
inutilità. Mi avvito su me...
Gli ultimi trapani completeranno l’opera
– decomposizione.
È il mistero del metallo:
il mistero del Movimento Assoluto,
del Numero,
della Grande Incomprensibilità,
della Vita che è Morte,
... e della Parola Oscura
(gesso – sangue – vento).
Tutto si dissolverà nell’arcobaleno.
Tutto, in un cerchio d’acciaio e di
volontà.
Tutto, si dissolverà in un cerchio
chiaro
al di là dei cerchi, nella vita senza
soffio né luce,
nel cielo in alto e nel cielo in basso...
E nel silenzio più interiore .
Ogni centro si dissolve velocemente
verso le periferie degl’infiniti.
Dietro un vuoto, c’è un altro vuoto –
infinito – e passano
le ultime ombre, mentre la luce si
dilata:
aurora e radio... E il più lontano ha
ancora
un altro lontano – i raggi smarriscono
l’origine
del centro nell’oscurità che si dilata
eternamente.
La sfera estrema non è che la prima
sfera.
Noi non siamo altro che un’eco.
Questa fuga sarà l’unica realtà,
finché il bianco non discenderà
dall’alto.
(Ingegneri e marchingegni sobbalzano - i
microbi
sfilano in forma di tetragramma e
diventano suoni).
Per questa sofferenza luminosa, per
questa sete arrugginita,
per l’azzurro infinito, per la pioggia
eterna e per il nostro disgusto,
per ogni nostra passione malata calerà la
Parola Oscura:
un sipario che scenderà sulle macchine
allucinate ed immobili
nel grande teatro deserto...
lilan
amore - anima -
non ho più forze...
Luce,
cenere,
abisso...
Amore,
nel grande teatro deserto...
aga
hhaha
sono sempre molto annoiato.
Silicio, firma, frattale,
pullman, polmone,
viceammiragli, infezione e minuetto,
cianosi, asintoto, garze, losanga,
anilina, autobus,
e limoni pluritonali
nel grande teatro deserto
aga
ngara
sangue in forma d’iperbole
hhah
iperbole...
iperbole...
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