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“Né…
Né…”
(1990)
«Col
capovolgimento operato da Nietzsche,
alla
metafisica non resta altro che il suo
capovolgimento nel non-essere
(Unwesen).
Il
soprasensibile non è che l’inconsistente
prodotto del
sensibile. Ma con questo
svilimento
nel suo opposto, il sensibile
rinnega il
suo stesso essere. La destituzione
del sensibile
nel soprasensibile sopprime anche
il puro
sensibile e perciò la loro distinzione. La
destituzione
del soprasensibile sfocia in un
“Né… Né…”
rispetto alla distinzione fra
sensibile e
non-sensibile. La destituzione si
conclude
nell’insensato
(Sinnlos).
Tuttavia essa
rimane il
presupposto inavvertito e
indispensabile del cieco tentativo di
sottrarsi a
un mero conferimento
di
senso (Sinn-gebung)…»
M.
Heidegger
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